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512 BB, 388 GTB, 288 GTO, eccetera). Si guadagnò un posto tra le più raffinate ed eleganti signore del cavallino. Il tipico rosso fiammante “stonava” con la sua finezza e fu usato solo su richiesta. Lo chassis tubolare della serie 400 era
velocità da urlo, aveva uno scatto bruciante, era nata per impennare e possedeva un rombo dall’inconfondibile timbrica tagliente. Tutto ciò, in un contesto dominato da moto inglesi, italiane e tedesche piuttosto noiose sotto ogni
quell’America dalla faccia pulita che negli anni Cinquanta aveva incantato il mondo. Quella delle famiglie perfette, tirate a lustro per onorare ogni giorno come fosse un’occasione di festa. ® Un’immagine purtroppo appartenuta ad
di democratizzazione dell’automobile. Furono alcune sue caratteristiche concettuali a consegnarne alla celebrità la tipica livrea giallo limone di cui era tinta: la semplicità meccanica, che ne abbassava i costi di manutenzione ed esercizio
bellico statunitense nel quadro della seconda guerra mondiale. Fu un piccolo destriero, capace di affrontare ogni tipo d’avversità, che venne cavalcato da grandi uomini, le cui gesta, nel bene e nel male, hanno condizionato la storia
ottici posteriori a tre fanali. I numeri ® Le cifre relative alla produzione furono registrate unicamente secondo il tipo di carrozzeria: 4 porte Sedan 525’461 unità; 2 porte Sedan 281’924; Sport Coupé 164’901; Sport Sedan 182’520;
356 B T5 Anno di produzione 1960 Carrozzeria Drauz Prezzo di listino 12’650 marchi Colore silver metallic MOTORE Tipo 4 cilindri, posteriore a sbalzo, raffreddato ad aria Cilindrata 1’582 cc ri Alesaggio x corsa 82 x 74 millimet 1 :
!” Orlando e la “vecchia signora” si concessero poi volentieri per numerosi matrimoni: in principio a Gordola, a titolo gratuito, ma poi la voce si sparse rapida- Massa in ordine di marcia 830 kg Capacità serbatoio 35 litri Numero di
Giordano Regusci dell’omonimo Garage di Giubiasco, è stata collaudata come veicolo d’epoca e ora porta le targhe TI 11591 come già alla sua prima messa in circolazione. di Riccardo Schlee e Elias Bertini Foto: Athos Passoni Un
non erano presenti e la calandra era una semplice apertura di forma ovale senza alcun riferimento allo scudetto tipico della casa di Arese. Il frontale era proteso in avanti, quasi a voler fendere l’aria, mentre la coda era lunga e
il 1907, con la 7. ® Nel 1908 la Riley Cycle Company cambiò nome in Riley Limited perché Percy brevettò un nuovo tipo di ruota a montaggio rapido che ebbe grandissima diffusione (venne adottato da più di 180 case costruttrici), tanto
a at rt lla È stata impo proprietari ne Settanta er avuto vari av ni o an i op D gl . ne 1 6 o 9 ig 1 ur Z a a at prod ti motivi e romanda, è ap o possessore, per svaria im bandonata dove il penult e costoso restauro, l’ha ab le ttura è
in acqua con il mezzo usato tutti i giorni per recarsi al lavoro o in vacanza. ® Nati soprattutto per un utilizzo di tipo militare (come del resto la maggior parte dei fuoristrada agli albori della loro storia), i veicoli anfibi hanno avuto
ActiveHybrid (al servizio di ospiti e concorrenti), affiancate da Serie 5 GT, X1 e da uno stuolo di RollsRoyce di ogni tipologia e valore. Non meno interessante il «parterre» di auto storiche e classiche iscritte all’evento o disposte come