Numero di risultati: 13
con la moglie e la figlia. Clay Regazzoni con la moglie Maria Pia e i figli Alessia e Gian Maria Maria Pia, lei come visse quello storico risultato sul piano privato e quale ne fu l’eredità? Cambiò tutto e niente; fino a quell’epoca mio
oltre ai benefici d’immagine al marchio, fu la XKSS, versione stradale della D-Type. ® La Jaguar, in quegli anni, visse profondi cambiamenti, evolvendo da realtà semi-artigianale ad industria. Questo passaggio fu favorito dal successo di
un giorno avremmo scritto a proposito di un altro protagonista indiscusso, sia del quel film sia dell’epoca in cui visse: il modello B24 della Lancia Aurelia. Spesso, abbiamo eletto le vetture oggetto di nostri reportage a grandi emanazioni
propulsivo rimase sempre il medesimo, fondato su quello straordinario tre litri, a carburatore o iniezione, che visse il suo apice prestazionale sulla 300SL “Ali di gabbiano”. ® Essendo state fabbricate fino al 1962, le Typ 300
La frizione era monodisco a umido, mentre il cambio a tre rapporti. La trazione era posteriore. lo), fu colei che visse tra il 1950 e il 1952. Sostanzialmente, incarnava le caratteristiche di stile della Super Six e della Commodore Six,
le piccole imprese agricole di valle, perché era l’unica alternativa a trazione integrale (più tardi questo mercato visse un’espansione fulminea). Soprattutto nella versione cabinata, era uno strumento indispensabile per i paesani che
del 1965, con un motore potenziato a 57,5 CV grazie all’adozione di un carburatore doppio corpo Weber 32 DIR. Visse fino al 1968. Fu necessario attendere il 1991 per un’altra decappottabile Renault, la “19 Cabriolet”. Estetica ®
75 CV) svelataci soltanto una manciata di settimane orsono. Inviata dalla Germania, solcò l’Atlantico e, in America, visse anni di grazia ma anche d’abbandono. Fu proprio in quella terra che, dopo essere giaciuta nell’oblio per lunghi
qualche risultato degno di nota tra cui gli slalom di Cornaux e Sion. Fu però con il terzo acquirente che l’auto visse i suoi maggiori momenti di gloria. Il 18.5.1973 venne acquisita dalla famiglia Carron. Christian, fratello del più
modello apparvero per la prima volta il radiatore a «V» arrotondata e il caratteristico marchio blu a rombo. La casa visse poi un rapido sviluppo negli anni Venti e Trenta: le sue vetture erano equipaggiate con motori da 4, 6 e 8 cilindri, ed
che intraprese un ampio lavoro di sviluppo del settore che coinvolse anche nelle miniere di Gondo che di conseguenza vissero una vera e propria corsa all'oro. Non si sa quanto oro fu effettivamente trovato all'epoca ma è sicuro che nel 1893
un certo successo imprenditoriale grazie alla diversificazione: in catalogo, pure munizioni e materiale militare, che vissero una vera e propria impennata nei periodi bellici. Le prime biciclette furono assemblate dal 1893. Il “modello 1905”
dormendo sugli allori del glorioso passato caratterizzato dal meritato e strepitoso successo delle prime «Traction», visse negli anni Cinquanta un progressivo declino, frutto del mancato aggiornamento tecnico delle berline, che ormai non