Mobilità e territorio 2050: Piano settoriale dei trasporti, parte programmatica

21.12.2020

Presa di posizione dell’Automobile Club Svizzero ACS

Lettera a:

ARE
Sektion Bundesplanungen
3003 Bern

Invio elettronico:

sachplanverkehr@are.admin.ch


Gent. ma Presidente della Confederazione,
Gentili Signore, gentili Signori,

In qualità di membro attivo di stradasvizzera, l’ACS sostiene il suo punto di vista sulla revisione parziale di queste due leggi. 

Nell’interesse dei nostri soci, i seguenti punti sono di particolare importanza e desideriamo pertanto sottoporli alla vostra attenzione:

Osservazioni generali:
Secondo la scheda informativa “Mobilità e territorio 2050: Piano settoriale dei trasporti, parte programmatica” del 15.09.2020 e l’autodichiarazione dell’ARE, La parte programma-tica del Piano settoriale dei trasporti costituisce “lo strumento di coordinamento a livello nazionale per le strade, la ferrovia, l’aeronautica e la navigazione. I suoi contenuti sono vincolanti per le autorità federali, cantonali e comunali.”

Secondo l’ACS, il presente “Piano settoriale dei trasporti, parte programmatica” non soddisfa i criteri ed è troppo semplicistico. Riteniamo che il piano settoriale dei trasporti dovrebbe includere tutte le modalità di trasporto. Dal nostro punto di vista, non dovrebbe nemmeno introdurre una riflessione politica sulle varie modalità di trasporto, in quanto andrebbe a mettere in contrapposizione le une con le altre. Questa situazione va assolutamente evitata.

In linea di principio, l’ACS ritiene che il contenuto di questa revisione parziale bloccherebbe lo sviluppo del trasporto individuale motorizzato in modo ingiusto e ingiustificato. Allo stesso tempo, verrebbero ostacolati l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dei sistemi di propulsione alternativi. Dal nostro punto di vista, la mobilità del futuro non può e non deve limi-tarsi ad un semplice passaggio ad altri mezzi di trasporto o ad escludere la mobilità indivi-duale motorizzata. 

Per l’ACS, i seguenti punti della revisione parziale sono da riconsiderare:

  • Include troppi aspetti non relativi alla tematica
  • Porta ad una centralizzazione delle competenze all’Amministrazione federale, a disca-pito delle autorità cantonali e comunali.
  • Anticipa molte decisioni non ancora prese né dalla popolazione né dalle autorità.
  • Introduce un cambiamento nel paradigma nella politica dei trasporti (di 180 gradi) sen-za aver consultato né il parlamento né tanto meno la popolazione.
  • Non prende in considerazione l’innovazione e il progresso tecnologico del traffico indi-viduale motorizzato.
  • Blocca i progetti di infrastrutture stradali e non ne consente la realizzazione, nonostante questa sia basata sulle decisioni del Parlamento e della popolazione.

Dal punto di vista dell’ACS e considerate le motivazioni sopracitate, non si riscontra legitti-mità nell’attuale versione del Piano settoriale dei trasporti, parte programmatica. Rinuncia-mo pertanto ad una presa di posizione più dettagliata.

Osservazioni conclusive:
L’Automobile Club Svizzero ACS chiede al Consiglio federale di rivedere e correggere completamente la revisione parziale del Piano settoriale dei trasporti, parte programmatica. Per tenere conto delle future esigenze di mobilità della popolazione e dell’economia svizzera, è necessario concentrarsi sull’interazione delle varie modalità di trasporto. Queste, infat-ti, non dovrebbero essere promosse unilateralmente e messe in opposizione l’una all’altra, ma costantemente sviluppate in linea con le esigenze.

Vi ringraziamo anticipatamente e vi preghiamo di prendere nota di quanto sopraindicato e della nostra posizione in merito.

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