08.10.2026
Berna, 8 ottobre 2026 – L’Automobile Club Svizzero (ACS) accoglie in linea di principio con favore l’approccio coordinato e trasversale ai diversi vettori di trasporto previsto dal Consiglio federale. Strada, ferrovia e traffico d’agglomerato verrebbero sviluppati congiuntamente per contribuire, con una visione d’insieme del sistema dei trasporti, a soddisfare le esigenze di mobilità della Svizzera. Secondo l’ACS, tuttavia, il progetto trascura il ruolo centrale dell’infrastruttura stradale per la mobilità della popolazione e il trasporto di merci e, di conseguenza, anche per la sicurezza dell’approvvigionamento e l’economia in generale.
Tenere
maggiormente conto dell’importanza della rete stradale nazionale e del
progresso tecnologico
Il progetto si
concentra sul potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria. Tuttavia, il 72%
dei chilometri percorsi ogni anno dalle persone è attribuibile al traffico
individuale motorizzato (TIM). Sulla rete delle strade nazionali, che
rappresenta appena il 3% dell’intera rete stradale svizzera, transita il 45%
del TIM e poco meno del 73% del traffico merci. Alla luce di questi dati,
l’infrastruttura stradale non riceve un’attenzione adeguata.
L’ACS rileva inoltre che il progetto non tiene conto dei progressi e dei miglioramenti tecnologici che, da qui al 2045 e oltre, potrebbero influire in misura significativa sulla gestione del traffico.
Collegare coerentemente le decisioni
politiche sulle strade nazionali e sui programmi d’agglomerato
L’ACS chiede che le decisioni politiche
riguardanti le strade nazionali e i programmi d’agglomerato siano coerentemente
correlate. Secondo l’Ufficio federale di statistica, quasi tre quarti dei
chilometri percorsi dalle persone in Svizzera sono effettuati su strada. A
questo si aggiunge il fatto che alla strada sono riconducibili anche un terzo
dei tragitti effettuati con i trasporti pubblici, nonché il traffico pedonale e
ciclistico. Le strade nazionali e il traffico d’agglomerato fanno parte dello
stesso sistema di trasporto ed entrambi sono finanziati dal Fondo per le strade
nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Secondo l’ACS, devono quindi
essere coordinati tra loro e correlati anche sul piano politico.
Le misure alternative non sostituiscono i
necessari interventi per eliminare i problemi di capacità
Per quanto riguarda
il previsto aumento della capacità mediante l’utilizzo della corsia d’emergenza
e la riduzione dei limiti di velocità, l’ACS non dispone ancora di prove della
loro efficacia né di indicazioni sul periodo per il quale tali misure potrebbero
sostituire un potenziamento della capacità. Non possono pertanto essere
considerate sufficienti per mettere in discussione il necessario potenziamento
dell’infrastruttura stradale.
No alla cancellazione di 31 progetti del
PROSTRA per eliminare i problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali
Alla luce di quanto
precede, l’ACS respinge la cancellazione dei 31 progetti finora previsti dal
Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA). La
pianificazione dei progetti interessati deve proseguire e la loro realizzazione
deve avvenire quando avranno raggiunto un adeguato grado di maturità. Nella
valutazione delle varianti di potenziamento e delle misure sostitutive occorre
inoltre considerare i costi derivanti dal mancato potenziamento. Oltre agli
effetti immediati sulla capacità, vanno prese in considerazione soprattutto le
conseguenze a lungo termine per il traffico di aggiramento, la sicurezza
stradale, la sicurezza dell’approvvigionamento e la resilienza della rete, ciò
che non è sinora stato il caso.