La digitalizzazione dei documenti ufficiali sta avanzando rapidamente in Svizzera. Il popolo ha approvato la legge sull’identità elettronica (e-ID) il 28 settembre 2025. La prospettiva di una patente di guida digitale appare ormai come un’evoluzione naturale sostenuta dalla Confederazione. Alcune patenti digitali sono già state introdotte tramite l’applicazione swiyu, il portafoglio d’identità elettronica della Confederazione. Attualmente vengono distribuite principalmente le licenze elettroniche per allievi conducenti, ma è previsto di estendere questi documenti digitali a tutti i conducenti. Questa trasformazione solleva tuttavia importanti questioni relative al diritto della circolazione stradale, alla protezione dei dati e al diritto amministrativo.
Oggi la patente di guida svolge diverse funzioni: prova dell’autorizzazione a guidare, mezzo di identificazione e supporto di informazioni amministrative. La sua versione digitale promette vantaggi evidenti. I controlli potrebbero essere semplificati, la perdita di documenti ridotta e gli aggiornamenti amministrativi effettuati in tempo reale. Un ritiro della patente, una restrizione medica o un cambiamento di categoria potrebbero essere registrati immediatamente nel sistema.
La prima riguarda la protezione dei dati. Una patente digitale implica necessariamente un’infrastruttura centralizzata o interconnessa che consenta la verifica immediata dei diritti di guida. Un’architettura di questo tipo aumenta i rischi legati alla cybersicurezza, agli accessi non autorizzati ai dati e alla sorveglianza degli spostamenti. Anche se le autorità affermano di non voler tracciare gli utenti, la semplice possibilità tecnica di consultare sistematicamente i controlli effettuati richiede l’introduzione di adeguate garanzie.
La seconda difficoltà riguarda la dipendenza tecnologica. Cosa succede in caso di guasto del telefono, batteria scarica o malfunzionamento del sistema? Il conducente potrà essere sanzionato per mancata presentazione della patente anche se dispone materialmente del diritto di guidare? Il diritto attuale non fornisce ancora una risposta chiara a questa problematica, poiché il fatto di non avere con sé la patente è punito con una multa disciplinare di CHF 20.-.
Non bisogna dimenticare che una parte della popolazione, in particolare le persone anziane, non dispone sempre di uno smartphone compatibile o delle competenze digitali necessarie. Il mantenimento di una versione fisica della patente appare quindi indispensabile.
Infine, la digitalizzazione trasforma la natura stessa del controllo stradale. Il controllo di un documento fisico potrebbe diventare un accesso da parte della polizia alle notifiche del telefono cellulare, o persino a molto di più in caso di manipolazione errata.
La patente digitale rappresenta quindi molto più di una semplice modernizzazione amministrativa. Essa costituisce un cambiamento di paradigma nel rapporto tra conducente, Stato e dati personali. La vera sfida probabilmente non sarà tecnologica, bensì giuridica: garantire che la semplificazione amministrativa non avvenga a scapito delle libertà individuali e della certezza del diritto.
Testo di Philippe Maridor, presidente della sezione ACS Friburgo, avvocato