Bandiera nera invece della finale

Campionato Europeo di Autocross con l’Ambasciatore ACS Thomas Schmid

Cari soci dell’ACS,

Quest’anno sono stato nuovamente impegnato nel mondo dell’autocross. Nel Campionato Svizzero di Autocross ho corso in un doppio programma, passando da una categoria all’altra: turismo e crosskart. Una grande sfida, dovermi adattare costantemente a veicoli diversi! Con una doppia vittoria a Bure, sono riuscito a conquistare il 3° posto assoluto in entrambe le categorie.

A settembre ho partecipato come ospite al Campionato Europeo di Autocross a Maggiora, in Italia. Con 50 piloti per gara, l’Europeo di Autocross sta vivendo un vero boom. Le qualifiche sono andate bene, anche se non perfettamente: con il 13° posto non ero del tutto soddisfatto, perché con distacchi così ridotti sarebbe stato possibile fare meglio. I 50 piloti vengono suddivisi in cinque gruppi per le manche, il che significava che partivo terzo nel mio gruppo. Purtroppo la partenza non è stata delle migliori e ho perso una posizione che, nonostante un buon ritmo, non sono più riuscito a recuperare.

Per la seconda manche ho riscaldato meglio le gomme posteriori, ottenendo una partenza decisamente migliore e conquistando la 3ª posizione. Sono riuscito a tenere il passo del duo di testa e a concludere terzo, assicurandomi così un posto in semifinale.

Bure
Thomas Schmid

Nella terza manche l’obiettivo era ottenere la miglior posizione possibile per partire più avanti in semifinale. Ho avuto una buona partenza e stavo quasi per portarmi al 2° posto alla prima curva, quando il leader del campionato, David Méat, mi ha spinto contro le barriere, facendomi retrocedere al 5° posto. Non sarebbe stato il mio ultimo contatto con il tre volte campione europeo...

Sommando i risultati delle manche, ho dovuto partire ottavo in semifinale. Per accedere alla finale serviva un piazzamento nei primi cinque. Sono partito bene, ma Méat, accanto a me, è scattato ancora meglio e si è inserito davanti alla prima curva. Lì è già entrato molto di traverso, e con la visibilità ridotta dalla polvere l’ho toccato leggermente sul posteriore. Tanto è bastato per farlo girare e fermarsi. Sono riuscito a evitarlo e a proseguire al 6° posto. Ho rapidamente raggiunto i piloti davanti, li ho superati e ho tagliato il traguardo in 4ª posizione

Bure 2

Argomentazioni che non contano

Questo significava qualificazione per la finale. Teoricamente…Appena arrivato ai box, mi è stato subito comunicato di presentarmi alla direzione gara. Lì il direttore mi ha mostrato la scena della partenza e ha detto chiaramente che avevo causato la collisione. I miei argomenti — che Méat si era quasi girato da solo prima della curva e che si era trattato di un normale contatto di gara, come succede spesso nell’autocross — non sono stati ascoltati. Mi è stata mostrata la bandiera nera, equivalente alla squalifica. Non mi restava che accettare e rispettare la decisione. That’s racing…

Nonostante la delusione, nel complesso sono soddisfatto della mia partecipazione. Per fare un paragone: una settimana dopo, il campione del mondo rally in carica, Thierry Neuville, ha partecipato come ospite a una gara dell’Europeo di Autocross e a fatica si è qualificato per la finale. Questo dimostra quanto alto sia ormai il livello di guida nell’autocross.

Simracing per concludere la stagione

La mia stagione non è ancora finita. Da novembre iniziano le gare del Campionato Svizzero di Simracing, con un nuovo format e una nuova vettura. È fantastico che l’ACS sostenga questo campionato già da diversi anni, offrendo così una piattaforma importante a questo sport! Naturalmente, il mio obiettivo è riconquistare il titolo!

Cordiali saluti,

Thomas Schmid, Ambasciatore ACS

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