Tassa di compensazione sui veicoli elettrici: servono neutralità tecnologica ed equilibrio

31.10.2025

Con la diffusione dei veicoli elettrici, la Confederazione vede diminuire le entrate derivanti dall’imposta sugli oli minerali, fondamentali per la manutenzione e lo sviluppo della rete stradale nazionale. Di conseguenza, anche i fondi destinati ogni anno al Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) si riducono.

Questa perdita di risorse deve essere compensata. Per questo motivo, lo scorso 26 settembre il Consiglio federale ha avviato una procedura di consultazione relativa a due varianti per la futura tassazione dei veicoli elettrici.

L’ACS si impegna da sempre a favore della neutralità tecnologica, e quindi anche della parità di trattamento tra i diversi tipi di veicoli, indipendentemente dal loro sistema di propulsione. Siamo convinti che tutti gli utenti della strada debbano poter utilizzare liberamente le infrastrutture stradali, contribuendo al contempo in modo equo al loro finanziamento. La qualità della rete delle strade nazionali è per noi di primaria importanza. Riteniamo essenziale che siano destinati mezzi sufficienti alla manutenzione della rete e all’eliminazione dei colli di bottiglia, in particolare nelle aree urbane.

Siamo pertanto aperti alla proposta del Consiglio federale di introdurre una tassa sui veicoli elettrici, a condizione che:

  • Si tratti realmente di una tassa sostitutiva, con la quale la Confederazione non generi entrate superiori rispetto a quelle riscosse dai veicoli con motore a combustione interna. In altre parole, questa tassa non deve produrre introiti supplementari per lo Stato
  • La tassa possa essere riscossa tramite un sistema semplice e poco costoso. Questo sistema deve, da un lato, garantire la protezione dei dati e, dall’altro, non poter fungere da base per l’introduzione del “road pricing” in Svizzera. L’ACS respinge categoricamente il “road pricing” e si opporrà a qualsiasi soluzione che lo possa favorire.
  • Infine, tale tassa dovrebbe essere coerente con altri obiettivi, come ad esempio quelli fissati all’industria automobilistica in materia di vendita di veicoli elettrici.

Il dibattito su questo tema si preannuncia appassionato. Resta da vedere se una delle varianti proposte dal Consiglio federale riuscirà a ottenere una maggioranza o se, alla fine, sarà necessario trovare un nuovo approccio. In ogni caso, l’ACS parteciperà attivamente alle discussioni e si impegnerà affinché la soluzione adottata sia la migliore nell’interesse degli automobilisti – di tutti gli automobilisti.

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