21.01.2026
Dipartimento federale dell’ambiente, die trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC)
Consigliere federale Albert Rösti
Palazzo federale Nord
3003 Berna
Invio elettronico: vernehmlassung@astra.admin.ch
Egregio Signor Consigliere federale Rösti, Gentili Signore, egregi Signori,
Vi ringraziamo per l’invito a formulare una presa di posizione mediante la compilazione del questionario relativo alla consultazione in oggetto.
L’ACS si impegna a favore della neutralità tecnologica e accoglie
pertanto con favore il fatto che in futuro anche i veicoli elettrici debbano
essere assoggettati a una tassa, analogamente a quanto avviene da tempo per i
veicoli con motore a combustione tramite l’imposta sugli oli minerali.
Desideriamo riprendere più in dettaglio alcuni aspetti della proposta e
precisare ulteriormente la nostra posizione rispetto a quanto espresso nel
questionario.
Osservazione generale
In linea di principio, l’ACS sostiene l’introduzione di una tassa per i veicoli elettrici. Dal nostro punto di vista, tuttavia, tale tassa deve servire esclusivamente a compensare le entrate che la Confederazione perde a seguito dell’elettrificazione del parco veicoli immatricolato in Svizzera.
Riteniamo inoltre che la tassa debba essere riscossa mediante un sistema semplice ed economicamente efficiente, che garantisca la protezione dei dati e non costituisca una base per l’introduzione di un sistema di road pricing.
La tassa deve infine
essere equilibrata anche rispetto agli altri obiettivi di decarbonizzazione e
non deve, ad esempio, andare a scapito degli importatori di automobili.
Variante «chilometraggio»
L’ACS respinge la variante basata sulla prestazione chilometrica, in quanto la considera un possibile punto di partenza per l’introduzione del cosiddetto “road pricing”, se non addirittura una misura equivalente ad esso.
L’ACS ha sempre
respinto in modo categorico qualsiasi forma di road pricing unilaterale.
Variante «energia di ricarica»
In linea generale, l’ACS guarda con favore alla variante basata sull’energia di ricarica, poiché la tassa verrebbe pagata al momento del «rifornimento», ossia presso la stazione di ricarica, analogamente a quanto avviene per i veicoli con motore a combustione presso i distributori di carburante.
Dal nostro punto di
vista, tuttavia, questa variante risulta molto complessa e costosa nella sua
attuazione, motivo per cui difficilmente potrà ottenere ampio consenso e dunque
una maggioranza.
Variante alternativa
Poiché entrambe le varianti proposte nel progetto incontrano resistenze, l’ACS ritiene opportuno elaborare una variante alternativa.
Potremmo immaginare
che la tassa venga inizialmente riscossa sotto forma di importo forfettario,
come menzionato alla domanda 1.5 del questionario. A nostro avviso, tale
scenario dovrebbe essere ulteriormente sviluppato.
Momento dell’introduzione
L’ACS è aperto a un rinvio dell’introduzione di tale tassa a dopo il 2030. Qualora un’introduzione nel 2030 dovesse rivelarsi svantaggiosa rispetto ad altri obiettivi di decarbonizzazione, riteniamo che la data di introduzione possa essere posticipata.
Siamo tuttavia
contrari a subordinare il momento dell’introduzione alla quota percentuale dei
veicoli elettrici sull’insieme del parco veicoli circolante in Svizzera.
Siamo lieti di mettere a vostra disposizione il questionario da noi compilato quale parte integrante della presente presa di posizione.
Vi ringraziamo anticipatamente per l’attenzione e per la considerazione riservata alla nostra presa di posizione.