18.12.2025
Dipartimento federale dell’ambiente, die trasporti,
dell’energia e delle comunicazioni DATEC Signor Consigliere federale
Albert Rösti Palazzo federale Nord
3003 Berna
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Egregio Signor Consigliere federale Rösti, Gentili Signore, egregi Signori,
la ringraziamo per l’invito a esprimerci nell’ambito della procedura di consultazione summenzionata.
L’Automobile Club Svizzero (ACS) si fonda sul principio della libertà di mobilità e sostiene la libera scelta del mezzo di trasporto. La salvaguardia della gerarchia della rete stradale rappresenta per l’ACS una questione di primaria importanza, poiché essa garantisce la fluidità del traffico nelle città e nelle agglomerazioni, previene il traffico di aggiramento nei quartieri residenziali e contribuisce a rendere riconoscibile la funzione di una strada, a beneficio della chiarezza per i suoi utenti (automobilisti, ciclisti e pedoni). Per questi motivi, l’ACS accoglie con favore le misure proposte dal Consiglio federale per l’attuazione della mozione.
Da sempre l’ACS si impegna anche a favore della sicurezza stradale e della qualità di vita. In tale contesto, sosteniamo in linea di principio l’introduzione di adeguati limiti di velocità, come le zone con limite di velocità a 30 km/h sulle strade di quartiere.
Sulle strade orientate al traffico, a nostro avviso, una riduzione della velocità massima (50 km/h all’interno delle località e 80 km/h al di fuori delle località) deve invece rimanere un’eccezione ed essere ammessa unicamente qualora sia giustificata da esigenze imperative di sicurezza che non possano essere affrontate mediante altre misure.
L’ACS constata tuttavia che negli ultimi anni si osserva una tendenza crescente a estendere il limite di 30 km/h anche alle strade orientate al traffico. Ciò comporta, dal nostro punto di vista, i seguenti problemi:
a) difficoltà per gli automobilisti nel riconoscere la velocità consentita, poiché essa non è più deducibile dal tipo di strada, con il conseguente aumento del rischio di essere sanzionati in buona fede o addirittura di perdere la licenza di condurre;
b) soluzioni fortemente eterogenee tra città e Cantoni diversi, che rendono difficile orientarsi sulle norme applicabili;
c) introduzione di riduzioni di velocità non necessarie, spesso accompagnate da ostacoli artificiali che generano ingorghi e difficoltà di circolazione, in contrasto con il principio fondamentale della libertà di mobilità;
d) ostacolo o rallentamento del trasporto pubblico nonché dei servizi di soccorso in intervento, con o senza segnali luminosi;
e) soluzioni insufficientemente ponderate, sia sotto il profilo procedurale sia sotto quello urbanistico, che spesso non mirano realmente a migliorare la sicurezza stradale, bensì esclusivamente alla riduzione del rumore, ma che finiscono per accentuarlo a causa degli ostacoli introdotti (ad esempio dossi), invece di privilegiare soluzioni pulite, urbanisticamente attrattive ed efficaci, come i rivestimenti stradali fonoassorbenti, che dovrebbero invece essere preferiti.
Alla luce di quanto precede, l’ACS sostiene le modifiche proposte dal Consiglio federale all’Ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr), nonché l’adeguamento dell’Ordinanza contro l’inquinamento fonico (OIF), nella quale si intende ora sancire espressamente l’obbligo di installare, all’interno delle località, un rivestimento stradale adeguato a bassa rumorosità qualora venga realizzata una strada orientata al traffico oppure qualora il manto stradale di una strada orientata al traffico venga sostituito. In generale, l’ACS ritiene tuttavia essenziale che nelle ordinanze il concetto di «strade orientate al traffico» venga definito in modo preciso.
Con piacere vi trasmettiamo in allegato il questionario da noi compilato.
Vi ringraziamo sin d’ora per l’attenzione riservata alla presente presa di posizione e per la considerazione che vorrete accordarle.